“Affari in nome di Dio”: il video

Tags : , ,

Marino, tra Texas e Caraibi (Francesco Merlo)

marino

È così irrilevante che ormai anche le sue dimissioni sarebbero insignificanti. Si è perciò nascosto ai Caraibi per scrivere le sue memorie, libro dei sogni e canto del pastore errante. Ignazio Marino potrebbe rubare il titolo al film dei Fratelli Coen: L’uomo che non c’era. È infatti il loser che mai sta dentro la sua vita, “quella vita – dice il Marino del film – che mi ha servito delle carte perdenti o forse non le ho sapute giocare, chissà”. Dunque è drammaticamente ovvio che il sindaco-scrittore non sarà presente neppure giovedì prossimo quando il Consiglio dei ministri parlerà di lui ed esaminerà la monumentale relazione del prefetto Gabrielli, la cartografia e la sinossi di mafia capitale, il caso Roma insomma che, purtroppo, non ha la leggerezza fatua e struggente del caso Marino. Read more

Tags : ,

La Cina si ferma e il mondo trema (di Mariana Mazzucato)

via Repubblica Economia & Finanza

DOBBIAMO davvero preoccuparci per quello che sta succedendo in Cina? Il recente rallentamento e gli ultimi sviluppi dei tassi di cambio sono solo piccole increspature o c’è davvero da pensare che la crescita – per tutti fondamentale  –  della più importante tra le “economie emergenti” sia ormai finita – con pericolose ripercussioni globali? Tutto sta a individuare le cause. Ma sembra che le analisi di tipo tradizionale stiano sbagliando bersaglio: confondono le cause del problema con i sintomi. Read more

Matteo Renzi, l’uomo di mezzo (Sarantis Thanopulos)

renzi

Il nostro pre­si­dente del Con­si­glio è la rap­pre­sen­ta­zione vivente, assai pre­oc­cu­pante, di un gover­nare indi­pen­dente dalle (poche) cose che si fa e dalle (molte) cose che si devono fare. La fidu­cia dei cit­ta­dini è sosti­tuita dalla curiosa per­ce­zione psi­co­lo­gica, non esat­ta­mente una con­vin­zione, che non esi­sta altra solu­zione. Sul piano delle qua­lità per­so­nali il pre­si­dente Renzi ha, per dirla in gergo uni­ver­si­ta­rio, tutte le «mediane»: né bello né brutto, né sim­pa­tico né anti­pa­tico, né colto né incolto, intel­li­gente piut­to­sto che stu­pido, esperto di tutto e di niente. Par­te­ci­passe a un con­corso, un’idoneità acca­de­mica, in qual­siasi mate­ria, sarebbe sua di diritto. La dif­fi­coltà enorme che devono affron­tare i suoi cri­tici è la loro con­vin­zione che lui esi­sta. Ben inteso una per­sona reale chia­mata Mat­teo Renzi è pre­sente tra di noi e fa la sua vita. Respira, man­gia e beve, si gode i pano­rami, ha le sue pre­oc­cu­pa­zioni e le sue intui­zioni, sogna e fan­ta­stica, ama i suoi figli e sua moglie e ne prende cura. Non è peg­gio di tanti ed è meglio di molti.

Le qua­lità che più gli hanno per­messo di fare strada nella vita pub­blica sono la fede asso­luta in sé e la spre­giu­di­ca­tezza. La sua fac­cia da bravo ragazzo fa stare tran­quilli i suoi con­cor­renti, quando dovreb­bero essere molto irre­quieti. Tut­ta­via nulla di que­sto gli avrebbe per­messo di andare molto al di là della pur impor­tante carica di sin­daco di Firenze, se le cir­co­stanze della vita sociale e poli­tica non aves­sero fatto di lui «Il Segno dei Tempi». Read more

Tags :

La mia risposta (Giuseppe Civati)

unnamed

dal fattoquotidiano.it

Ho letto con interesse il pezzo di Antonio Padellaro che invita tutti coloro (peraltro sempre meno) che esprimono una posizione non-renziana all’interno del Pd a rimanere nel partito, costi quel che costi, per evitare di passare dalla Juventus a squadre di serie B. Il pericolo per Padellaro è la marginalità tipo Psiup.

Come premessa, dirò che mi pare molto forzato il paragone tra le sorti della galassia socialista (nel bel mezzo) della Prima Repubblica e quanto accade oggi nella politica italiana, totalmente priva di riferimenti valoriali, sorprendentemente capace di superare destra e sinistra (sport nazionale) per non collocarsi mai da nessuna parte: con il triste risultato di non rappresentare più nessuno. Read more

Tags : ,